La Merkel vuole l'unione fiscale europea
La Commissione europea ha lanciato un allarme attraverso la bozza del rapporto sulla crescita per il 2012. I Paesi che beneficiano di programmi di “assistenza finanziaria”, si legge nel documento della Commissione, “dovranno continuare a puntare al raggiungimento degli obiettivi di bilancio concordati nonostante possibili cambiamenti delle condizioni macroeconomiche”.
8 AGO 20

La Commissione europea ha lanciato un allarme attraverso la bozza del rapporto sulla crescita per il 2012. I Paesi che beneficiano di programmi di “assistenza finanziaria”, si legge nel documento della Commissione, “dovranno continuare a puntare al raggiungimento degli obiettivi di bilancio concordati nonostante possibili cambiamenti delle condizioni macroeconomiche”.
La Germania ha riproposto la propria ricetta per risolvere la crisi, ovvero la creazione di un vero e proprio governo dell’economia europea. Secondo Angela Merkel, c’è necessità di un cambiamento dei trattati europei “un primo passo che vada nella direzione di un'Unione fiscale” ha detto la cancelliera tedesca a Berlino, in un intervento al Bundestag.
Per la Merkel è una proposta insoddisfacente quella della Commissione Ue sugli Eurobond, “con la socializzazione del debito non si risolve il problema”. Se si vuole recuperare “la fiducia dobbiamo farlo attraverso dei cambiamenti introdotti a livello di trattati, di diritto, in modo da vincolarci”- ha continuato la Merkel.
E questo sarebbe il primo passo verso un’unione fiscale, che “contempli un’armonizzazione fra competenze nazionali”. Per questa ragione la cancelliera tedesca si è “schierata per un patto Europlus in modo da poter parlare di diritto del lavoro, di pensioni, e un sistema uniforme per le tasse”. Per questo motivo la Merkel ha sancito con il presidente Sarkozy che “per il 2013 Francia e Germania presentino una normativa fiscale comune per le imprese. Questo servirà a dare il buon esempio all'Eurozona. Diversamente non può funzionare”.